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Selvino
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mwiaSelvino [selˈviːno] (mwigSelvì [sɛlˈvi] in mwjadialetto bergamascocite-ref-5[5]cite-ref-6[6]) è un mwlqcomune italiano di mwlg1 961 abitanticite-ref-template-divisione-amministrativa-abitanti-1-1[1] della mwmwprovincia di Bergamo in mwnaLombardia.
Posto sull'mwngaltipiano che sovrasta la mwnwval Seriana, si trova circa 22mwoa chilometri a nord-est dal mwoqcapoluogo orobico. Il comune fa parte della mwogComunità montana della Valle Seriana.
Contents
• Storia
• Simboli
• Società
• Sport
• Ciclismo
• Note
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Geografia fisica
Territorio
Il nucleo abitativo di Selvino si sviluppa su un altopiano compreso tra i 920 e i 960 mwqwm s.l.m. che, delimitato dai monti Perello, mwraPodona, mwrqPoieto e Purito, è posto sullo mwrgspartiacque tra la mwrwval Seriana e la mwsaval Brembana. Difatti, nonostante sia geograficamente sia storicamente venga considerato parte della mwsqval Seriana, metà del suo territorio ricade nell'impluvio della mwsgval Serina, tributaria della mwswval Brembana.
I suoi confini amministrativi sono dati a nord con la sottostante mwtqRigosa e a nord-ovest con mwtgSambusita, entrambe frazioni di mwtwAlgua; a nord-est con mwuaAviatico, posto a un'altitudine leggermente superiore, con cui forma il comprensorio dell'altopiano, mentre a est con mwuqAma, piccola frazione di mwugAviatico. A sud-est sono le pendici del monte Purito a suddividerlo amministrativamente da mwuwAlbino, nei pressi della località mwvaPià della Luera, mentre a sud è delimitato da mwvqNembro poco più a monte dell'abitato di San Vito, frazione di quest'ultimo. Infine a ovest è il monte Podona a delimitarlo dal borgo di mwvgSalmezza, anch'esso competenza territoriale di mwvwNembro.
Per ciò che concerne l'mwwqidrografia, non sono molti i corsi d'acqua che attraversano il territorio comunale. Si tratta per lo più di piccoli torrenti che raccolgono le acque in eccesso provenienti dai monti circostanti, e si sviluppano poi nel fondovalle seriano. Tra i principali vi sono il Cantor, che si sviluppa sul versante della mwwgval Serina e si getta nell'Ambriola, e l'mwxaAlbina, che scende invece verso la val Seriana e confluisce nel fiume mwxqSerio presso Albino.
Per ciò che concerne la viabilità interna, la principale arteria di collegamento è la S.P. 36 che con fare sinuoso sale da mwxwNembro, superando il dislivello di circa 700 metri che divide i due paesi, attraversa il centro abitato e giunge fino ad mwyaAviatico. A essa si interseca la S.P. 28 che collega Selvino con Rigosa e Ambriola, riallacciandosi poi alla viabilità della val Brembana. Un importante ruolo nel trasporto individuale è dato dalla mwyqFunivia Albino-Selvino che, progettata nel mwyg1954 e aperta nel mwyw1958 alla vigilia del boom turistico delle valli bergamasche, collega in pochi minuti le due località.
Origini del nome
Il toponimo del paese deriva dalla parola latina: mwzgsilva o mwzwselvina, dal significato di "vegetazione", "bosco", "macchia", e poi "piccolo bosco". mwaaBortolo Belotti lo identificò citato già nel 955 quando fu indicato il primo personaggio presente a mwaqSelvino certo Arimondi figlio mwagmwawquondam Aunemundi da Selvino.cite-ref-7[7] Viene così smentita l'ipotesi di mwcaGiovanni Maironi da Ponte che indicava quale fondatore il longobardo Salvino Gritti, detto Grigis, che con i suoi figli per sfuggire dalle invasioni nordiche, si rifugiò in questa zona ricca di vegetazione costruendovi un fortilizio.
Storia
Dalla preistoria alla dominazione romana
La zona dove ora si trova il paese di Selvino, circa 220 milioni di anni fa, alla fine del periodo mweatriassico, era ricoperta da un mare tropicale, conosciuto come mweqoceano Tetide, con barriere coralline, lagune e piccole isole. Man mano che le acque cominciarono a ritirarsi, affiorarono le vette e le propaggini dei monti che compongono le mwegPrealpi Orobiche, lasciando numerose tracce delle forme di vita esistenti in quel periodo. Tra le rocce del monte Purito sono difatti presenti ingenti quantità di reperti fossili, testimonianza di quella lontana epoca, tra i quali piccoli animali e conchiglie.
Si presume invece che le prime presenze umane siano riconducibili al periodo compreso tra l'mwfaetà del bronzo finale e l'mwfqetà del rame, come testimoniato da ritrovamenti rinvenuti in alcune cavità naturali, nelle quali si svilupparono alcuni tra i primi gruppi sedentari della valle Seriana. Tra queste grotte vi sono quelle conosciute con il nome di mwfgBus de Scabla e mwfwParadiso degli asini che, situate nella valle dell'mwgaAlbina (nei pressi del confine con mwgqAviatico e mwggAlbino), hanno portato alla luce segni di frequentazioni quali cocci, utensili e sepolture.
I primi insediamenti sul territorio risalgono invece all'mwhaepoca romana, quando i nuovi colonizzatori tracciarono sull'altopiano un sentiero utilizzato sia per il trasporto del materiale ferroso cavato nella vicina mwhqval Serina, e in particolare nella zona di mwhgDossena, sia per il trasferimento degli schiavi utilizzati per l'estrazione. Lungo questa traccia che sale da Albino sono stati rinvenuti, nella grotta denominata mwhwBus della Comar, reperti tra cui monete e suppellettili, riconducibili a quel periodo.
Alto Medioevo
Dal periodo romano fino a quello mwjwalto-medievale, l'altopiano di Selvino fu coperto da una fitta boscaglia, costituita prevalentemente da faggi: da ciò dovrebbe derivare l'etimo, che prenderebbe appunto origine da mwkasilva (selva, foresta o fitto bosco), da cui il diminutivo mwkqSelvinacite-ref-8[8].
A suffragare tale tesi vi sono numerose leggende e tradizioni, tutte imperniate sull'importanza del mwlwfaggio tra la popolazione, tra le quali vi sono quelle che identificano come la fasa (ovvero il frutto del faggio) come uno degli alimenti principe degli abitanti nei secoli scorsi, nonché sull'usanza dei ragazzi di sfidarsi tra le alte frasche di questi alberi.
Con l'arrivo dei mwmqFranchi, avvenuto verso la fine dell'mwmgVIII secolo, il territorio venne sottoposto al sistema feudale. A tal riguardo nel mwmw973, mediante un atto redatto dall'imperatore mwnaOttone II di Sassonia, la zona, al pari di gran parte della valle, venne infeudato al mwnqvescovo di Bergamo.
Questo, proprietario di estese aree, favorì il disboscamento e, conseguentemente, incentivò lo sviluppo dell'allevamento di mandrie di bestiame. I pastori al seguito delle bestie si insediarono in baite e stalle, andando a costituire i primi nuclei abitativi stabili. A quel periodo è riconducibile il primo documento scritto che attesta l'esistenza del paese: è del mwnw955 la pergamena, custodita presso l'archivio capitolare di Bergamo, che attesta una vendita effettuata da Arimondo di Selvino.
Questo atto esclude di conseguenza la teoria, perorata dallo studioso mwoqCelestino Colleoni e ripresa da poi da mwogGiovanni Maironi da Ponte, secondo la quale il nome del paese dovesse derivare dal suo fondatore, tale mwowSalvino de' Grittis (detto Griggis). Questi, residente nei borghi della città di Bergamo, scelse di rifugiarsi sui monti limitrofi al fine di sfuggire alle “discordie civili” presenti nella città, proprio durante il regno dell'imperatore Ottone II (reggente dell'impero dal mwpa973 al mwpq983), circa due decenni dopo l'atto in cui comparve per la prima volta il nome di Selvino. In ogni caso Salvino de' Grittis, di nobile estrazione, vi si trasferì con la famiglia e vi edificò un edificio fortificato con le parvenze di un castello sulle pendici del monte Podona, attorno a cui si svilupparono altre abitazioni che andarono a creare il primo vero e proprio nucleo abitativo di una certa consistenza.
Basso Medioevo
Le origini di Salvino Gritti gli garantirono, al pari dei suoi discendenti, l'appartenenza alla città di Bergamo, come riconosciuto in un rogito del mwra1195, redatto dal magistrato mwrqZilius de Curtenova. Ben presto il privilegio fu esteso a tutti i nati e residenti del borgo, rendendo Selvino a tutti gli effetti un possedimento della città.
Non tutti gli abitanti però furono soddisfatti di questa loro nuova condizione, tanto che alcuni di loro, negli anni compresi tra il mwrw1173 e il mwsa1175, decisero di emigrare nel vicino borgo di Aviatico, non accettando la delibera secondo la quale il loro paese sarebbe stato incluso nel Borgo di Sant'Andrea.
La volontà della città di controllare direttamente la zona era comprensibile vista l'importanza che questa andava assumendo. Sul territorio transitava difatti la cosiddetta mwuavia Mercatorum che, utilizzando anche i sentieri di origine romana, permetteva il passaggio di persone e merci dirette da Bergamo verso la val Brembana, in quei tempi difficilmente raggiungibile utilizzando gli impervi sentieri del fondovalle brembano.
Questa strada lastricata, che ebbe il suo massimo splendore nei secoli compresi tra il mwugXII e il mwuwXVI secolo, si sviluppava dalla città di Bergamo verso la bassa val Seriana dove, tra Alzano e Albino, saliva utilizzando differenti vie alternative (da mwvaMonte di Nese e mwvqSalmezza, da mwvgLonno o da Albino) che si riunivano tutte presso l'altipiano di Selvino, da cui poi si giungeva ad Aviatico, per scendere verso mwvwTrafficanti (frazione di mwwaCosta Serina), e infine mwwqSerina.
Sul finire dell'epoca mwwwmedievale anche sull'altopiano si verificarono diatribe tra le fazioni mwxaguelfa e mwxqghibellina per la quale era schierata la maggior parte degli abitanti di Selvino. Il livello di recrudescenza raggiunse l'apice il 26 maggio mwxg1344, quando i reggenti del paese cercarono di sopraffare quelli di Aviatico. Ne seguì una cruenta battaglia in cui vennero distrutte abitazioni e uccise numerose persone, tra cui Antonio Cantulus, capo della comunità di Aviatico. Il luogo dove si svolsero gli eventi prese il nome da quella stessa persona, tanto che ancora oggi la località, posta tra i due comuni, è nota con il nome mwxwCantul.
La Serenissima Repubblica di Venezia
Alla definitiva pacificazione si arrivò pochi anni più tardi grazie all'avvento della mwygRepubblica di Venezia, avvenuta formalmente nel mwyw1428, che diede il via a un periodo di tranquillità in cui l'intera zona riprese a prosperare, anche grazie alla diminuzione della pressione fiscale e alla maggiore autonomia. Vi fu nuovo impulso per l'agricoltura e l'allevamento, che garantì un ulteriore sviluppo dei commerci della lana prodotta con le zone dei fondovalle. In tutti i documenti del tempo, il territorio di pertinenza della città era limitato solamente al centro abitato, mentre le zone limitrofe erano indicate come appartenenti ora al comune di Nembro (statuti del mwzaXIV e del mwzqXVI secolo), ora a quello di Costa Serina (relazione del mwzg1596 del capitano della Serenissima mwzwGiovanni Da Lezze). Soltanto negli ultimi anni della dominazione veneta, indicativamente nel mw0a1766, il paese si emancipò dal capoluogo orobico ergendosi a comune autonomo. In quegli anni sull'altipiano vennero censiti 330 abitanti che vivevano di pastorizia e agricoltura, quest'ultima pratica ulteriormente favorita dall'introduzione, suggerita da uno svizzero, della coltura della mw0qpatata, molto prima che questa venisse applicata su vasta scala.
Dall'avvento di Napoleone al XXI secolo
I decenni compresi tra la fine del mw1aXVIII secolo e la metà del mw1qXIX videro alternarsi la dominazione francese della mw1gnapoleonica mw1wRepubblica Cisalpina a quella austriaca del mw2aRegno Lombardo-Veneto e infine il mw2qRegno d'Italia, senza che si verificassero situazioni di rilievo, nemmeno in ambito amministrativo, con i confini che rimasero immutati fino ai giorni nostri.
Soltanto durante il mw3wRisorgimento italiano, nel paese si vissero momenti particolari, con i sentimenti patriottici risvegliati dalla presenza di mw4aDaniele Piccinini, capitano nella mw4qSpedizione dei Mille. Originario del vicino paese di mw4gPradalunga, trascorreva molto tempo nella sua casa di campagna nei pressi del mw4wcolle del Botto, ospitandovi personaggi quali mw5aBenedetto Cairoli, mw5qVittore Tasca, Luigi Dall'Ovo, mw5wFrancesco Cucchi e mw6aCesare Abba, che legarono il proprio nome alle vicende che portarono all'indipendenza dell'Italia.
Al termine della mw6gseconda guerra mondiale, Selvino balzò agli onori delle cronache per aver ospitato, presso l'ex colonia fascista denominata mw6wSciesopolicite-ref-9[9] che prende il suo nome dall'eroe mw8aAmatore Sciesa, circa ottocento bambini mw8qebrei sopravvissuti agli orrori dei campi di sterminio nazisti, in attesa che venissero indirizzati nella costituenda nazione di mw8gIsraele. L'esperienza di questi bambini (oggi conosciuti in tutto il mondo come i mw8wmw9abambini di Selvino) fu raccontata per la prima volta in un libro di mw9qAharon Megged, mw9gIl viaggio verso la Terra Promessa. La storia dei bambini di Selvino, che ha portato Selvino a gemellarsi nel mw9w1996, a cinquant'anni da quegli eventi, con il mw-akibbutz di Tzeelim, fondato da un gruppo di quei bambini.
Nello sviluppo turistico di Selvino fu molto importante il ruolo del generale mw-gEgidio Osio, che acquistò un grandissimo poggio nel paese nel 1891 per far respirare l'aria di montagna al figlio Umberto Margherita che si era ammalato gravemente, e della vedova Maria Scanzi (1865-1945), che dopo la sua morte costruì una villa secondo il progetto del marito nel 1902: Villa Osio. La villa diede origine a un turismo nobile nel paese: amici e conoscenti, famiglie bene e della nobiltà lombarda e non solo, soggiornarono a Villa Osio, ospiti della Contessa.cite-ref-10[10]
La Contessa fece costruire in un grande parco molti edifici che esistono tuttora, mentre la villa è stata demolita nel 1960. È sepolta con il marito nella cappella di famiglia nel cimitero del paese.
Dalla seconda metà del mwaqeXX secolo il paese ha conosciuto un notevole sviluppo edilizio dovuto a un mwaqiboom del turismo, che ha portato Selvino a essere una delle stazioni climatiche più affollate delle mwaqmOrobie. A tal riguardo, è stata determinante la costruzione della mwaqqfunivia per Albino, inaugurata nel mwaqu1958.
Numerose sono le iniziative volte all'incremento del turismo stesso, sia durante il periodo estivo sia in quello invernale, che tendono a valorizzare il territorio comunale, ricco di itinerari naturalistici, ma anche di un centro con numerosi hotel, ristoranti e negozi. Questa condizione ha permesso a Selvino, in controtendenza rispetto alla quasi totalità dei borghi montani, di aumentare costantemente nel corso dei decenni il proprio numero di residenti.
Simboli
Lo stemma e il gonfalone sono stati approvati con delibera del consiglio comunale del 13 gennaio 1968 e concessi con decreto del presidente della Repubblica del 23 luglio 1968.
«Partito: nel PRIMO d'azzurro, alla montagna movente dal fianco destro dello scudo, sostenente tre
abeti
, con sullo sfondo una giogaia di ghiacciai, il tutto
al naturale
; nel SECONDO di rosso, al
cavallo
baio inalberato. Ornamenti esteriori da Comune.»
Nella prima partizione è disegnato il profilo dei monti Purito e mwaqsCornagera, che con la giogaia di ghiacciai fa da sfondo naturale al paese, trovandosi sullo spartiacque che divide la Val Brembana dalla Val Seriana. Gli abeti vogliono ricordare la particolare boscosità della zona. Nella seconda parte dello scudo, il cavallo rievoca l'antica tradizione, che si protrasse fino al 1796, di inviare i cavalli della curia bergamasca nei pascoli sopra Selvino.
Il gonfalone è un drappo partito di rosso e di azzurro.
Monumenti e luoghi d'interesse
In ambito artistico e architettonico il luogo più importante è il mwarqsantuario della Madonna del Perello. Posto sulle pendici dell'omonimo monte, sulla strada che da Selvino porta alla mwaruval Serina, pur appartenendo amministrativamente al territorio di mwaryAlgua, è da sempre considerato il principale edificio di culto della zona.
Anticamente denominato mwargOratorio della Beata Vergine Maria ed Elisabetta nel Bosco del Perello e collocato in mezzo ai boschi, fu edificato nel mwarkXVI secolo in un luogo in cui la leggenda vuole che a un contadino locale apparve per quattro volte la Madonna (o Santa Elisabetta) chiedendo la costruzione di una chiesa.
La struttura è costituita da tre chiese quasi sovrapposte, un campanile e locali per ospitare i pellegrini. All'interno si trovano mwarsaffreschi del XVI secolo.
Sempre in ambito religioso merita menzione anche la mwar0chiesa mwar4parrocchiale, dedicata ai santi mwar8Filippo e mwasaGiacomo. Edificata nel corso del mwaseXV secolo e poi rifatta nei primi decenni del mwasiXX secolo, presenta interessanti opere pittoriche databili tra il mwasmXVI e il mwasqXVIII secolo, con un'interessante croce in rame argentato quattrocentesca.
Degne di nota sono anche la chiesa Santa Maria della Salute, di recente costruzione, e il santuario della Madonna della Neve.
Selvino è noto anche per via dei numerosi cristalli di mwascquarzo presenti sul territorio, rinvenibili nello strato roccioso risalente all'età quaternaria che ricopre le rocce mesozoiche (soprattutto mwasgDolomia Principale e mwaskCalcari marnosi), descritti anche dagli storici mwasoCelestino Colleonicite-ref-11[11], Mario Muziocite-ref-12[12] e mwatqGiovanni Maironi da Pontecite-ref-13[13].
Storicamente rilevanti sono anche la villa Piccinini, dove soggiornò il mwatogaribaldino mwatsDaniele, adibita a caffetteria, e la villa Ardiani. In quest'ultima operò il celebre artista mwatwGiacomo Manzù che, negli anni 1932 e 1933, vi dipinse numerosi temi quali la mitologia, il teatro, la filosofia, la musica, la poesia, la pittura, la bellezza, l'amore, la maternità, i frutti della terra e il mondo pastorale. Questi affreschi, sul finire del mwat0XX secolo, furono prima restaurati e poi traslati nella collezione della famiglia Ardiani, presso Milano.
Vi sono anche il parco Roccolino e la pineta di via Elvezia.
Società
Evoluzione demografica
Amministrazione
| Periodo | Periodo | Primo cittadino | Partito | Carica | Note |
|---|---|---|---|---|---|
| 16 novembre 1997 | 13 giugno 1999 | Daniele Grigis | lista civica | sindaco | |
| 13 giugno 1999 | 13 giugno 2004 | Giulio Tiraboschi | lista civica | sindaco | |
| 14 giugno 2004 | 7 giugno 2009 | Carmelo Ghilardi | lista civica | sindaco | |
| 8 giugno 2009 | 25 maggio 2014 | Carmelo Ghilardi | lista civica | sindaco | |
| 26 maggio 2014 | 17 ottobre 2023 | Diego Bertocchi | lista civica Selvino in comune | sindaco | 2 mandati, rinnovato 2019. Deceduto in carica |
Sport
Il paese, considerato una delle stazioni climatiche più frequentate della mwau4provincia di Bergamo, offre una serie di servizi volti a incentivare l'industria del turismo. Oltre al centro del nucleo abitativo, corredato da numerose attività commerciali quali negozi e hotel, vi sono parchi pubblici, aree verdi e spazi dove svolgere attività sportive quali nuoto, tennis, minigolf.
Nell'ambito degli sport invernali, è presente un piccolo comprensorio sciistico dotato di una seggiovia.cite-ref-15[15] Molto attivo è il locale sci club, che ha visto militare tra le proprie file atleti di primo livello tra cui mwavqDeborah Compagnoni, mwavuDaniela Zini, mwavyDaniela Ceccarelli e i fratelli mwavcGiancarlo, mwavgNorman, mwavkSergio, e mwavoThomas Bergamelli, ma anche e soprattutto le selvinesi mwavsLara e mwavwPaoletta Magoni, quest'ultima vincitrice della medaglia d'oro nello slalom speciale dei mwav0Giochi olimpici invernali svoltisi a mwav4Sarajevo nel mwav81984. Dal 2011 è in fase di studio un ambizioso progetto per la realizzazione di uno smwawakidome, una struttura al coperto dove poter praticare le discipline invernali per tutto l'anno.cite-ref-16[16] Dopo un iniziale arenamento, in seguito alla mwawupandemia di Covid-19 del 2020 è stata confermata l'intenzione di riprendere il progetto.cite-ref-17[17]
Sul territorio si snodano numerosi sentieri che si diramano verso le zone limitrofe e i fondovalle. Oltre alle più semplici passeggiate ai margini dell'abitato, su tutte quelle verso Salmezza e il Perello, nonché il periplo del monte Purito, vi sono molti altri itinerari contrassegnati da relativo segnavia del mwawsCAI. Tra questi il numero 514, che si inoltra nella mwawwvalle del Cantor fino al santuario del Perello; il 515 e il 536, che raggiungono rispettivamente Albino e Trevasco (frazione di Nembro) passando dal mwaw0Pià della Luera e il monte Cereto; il 533, con il quale si sale a Salmezza e ci si può spingere fino al Canto Basso e alla mwaw4Maresana; il 535 e il 537, che arrivano fino a mwaw8Lonno e infine il 550 che, sottostante alla mwaxafunivia Albino-Selvino, solca la valle dell'Albina ricalcando il percorso un tempo utilizzato dalla mwaxevia Mercatorum.
Ciclismo
Il paese è noto nel mondo del mwaxqciclismo per la rinomata salita che vi giunge da mwaxuNembro, sul fondovalle della mwaxyval Seriana, inerpicandosi per 10,5mwaxc km con 19 panoramici tornanti ma con pendenze non troppo impegnative: la massima è del 9.3% e la media del 5%. La salita è dedicata al ciclismo bergamasco, infatti in corrispondenza di ogni tornante è presente una targa che, oltre al numero progressivo e all'altitudine, riporta la dedica ad un ciclista orobico del passato.cite-ref-18[18]
Si può salire a Selvino anche dalla mwax0val Brembana, partendo da Ambria (frazione di mwax4Zogno) e salendo per 15mwax8 km con una pendenza media del 4% e massima del 10%.cite-ref-0-19-0[19]
Negli anni Selvino è stata inserita più volte nel percorso del mwayuGiro d'Italia, in due occasioni anche come arrivo di tappa (nel mwayy1988, tappa vinta dallo mwaycstatunitense mwaygAndrew Hampsten, e nel mwayk1995, cronometro individuale vinta dallo mwayosvizzero mwaysTony Rominger). Di seguito si riportano i vari passaggi:cite-ref-0-19-1[19]cite-ref-20[20]
| Anno | Tappa | Primo in vetta | Versante scalato |
|---|---|---|---|
| 1969 | 18ª-2ª: Zingonia > San Pellegrino Terme | Michele Dancelli | Val Seriana |
| 1976 | 21ª: Comano Terme > Bergamo | Wladimiro Panizza | Val Brembana |
| 1988 | 12ª: Novara > Selvino | Andrew Hampsten | Val Seriana |
| 1995 | 17ª: Cenate Sotto > Selvino (cron. individuale) | Tony Rominger | Val Seriana |
| 2017 | 15ª: Valdengo > Bergamo | Pierre Rolland | Val Brembana |
| 2023 | 15ª: Seregno > Bergamo | Ben Healy | Val Seriana |
Note
cite-note-template-divisione-amministrativa-abitanti-11. mwaeamwaeemwaeiBilancio demografico mensile anno 2026 (dati provvisori), su mwaemdemo.istat.it, mwaeqISTAT.
cite-note-21. mwaegmwaekmwaeoComune di Selvino - Statuto (mwaesmwaewPDF), su mwae0comuniecitta.it.
cite-note-divamm-sismica-32. mwafemwafimwafmClassificazione sismica (mwafqmwafuXLS), su mwafyrischi.protezionecivile.gov.it.
cite-note-template-divisione-amministrativa-gradi-giorno-43. mwafomwafsmwafwTabella dei gradi/giorno dei Comuni italiani raggruppati per Regione e Provincia (mwaf0mwaf4PDF), in mwaf8citerefmwagaLeggemwage mwagi26 agosto 1993, n. 412, allegato A, mwagmAgenzia nazionale per le nuove tecnologie, l'energia e lo sviluppo economico sostenibile, 1º marzo 2011, p.mwagq 151. mwaguURL consultato il 25 aprile 2012 mwagy(archiviato dall'mwagcurl originale il 1º gennaio 2017).
cite-note-77. ↑ mwah4Bortolo Belotti, mwah8Storia di Bergamo e dei bergamaschi, 1940.
cite-note-88. ↑ U. Zanetti. mwaimOp. cit. pg. 168
cite-note-99. ↑ mwaicmwaigmwaikDaniel Gorini, mwaioL'eredità di Sciesopolimwais, su mwaiwunacitta.it. mwai0URL consultato il 18 agosto 2014 mwai4(archiviato dall'mwai8url originale il 19 agosto 2014).
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Bibliografia
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• mwapoGiulio Tiraboschi, Selvino. La storia, la cronaca, le memorie, Ed. Corponove, 2008, ISBN 88-87831-85-8.
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Altri progetti
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Collegamenti esterni
• mwaqeSito dello Sci club Selvino, su sciclubselvino.it.
• mwaqmStoria di Selvino sul sito ufficiale del comune, su comunediselvino.it. URL consultato il 25 luglio 2013 (archiviato dall'url originale il 7 febbraio 2014).
• mwaquSito su Sciesopoli ebraica, 1945-1948, su sciesopoli.com.